Leggere in poltrona

Condividere risorse

Condividere risorse

La rete Internet, sviluppata nelle università, inizialmente aveva come scopo primario la condivisione mondiale delle risorse scientifiche: (ricerche, risultati, studi, tesi, pubblicazioni scientifiche, ecc…), questo per poter permettere a chiunque lo desiderasse, di poter disporre delle risorse ricercate (magari all’altro capo del mondo) senza aver bisogno di una biblioteca universale residente all’interno della propria rete interna.

Bisogna ricordare che, agli albori di Internet, possedere un hard disk da 10 MByte era un lusso di poschissimi e i CD-ROM erano ancora da venire; lo strumento principe erano i dischi da cinque pollici e mezzo che, formattati, davano la possibilità di porno trasportare poco più di 740 kByte (una miseria in confronto agli odierni zip da 250 MByte!).
Da ciò si evince che l’invio dei dati era la problematica maggiore di quei tempi.

Lo sviluppo di browser (all’inizio solo testuali) che permettevano alcune formattazioni ai paragrafi, dava la possibilità di avere disponibile in linea documenti scaricabili, stampabili ed editabili in tempi piuttosto brevi.
L’avvento dei motori di ricerca rese la navigazione attraverso questa miriade di biblioteche universitarie ancora più veloce e soprattutto “user friendly” rispetto ai vecchi strumenti in uso ai pochi addetti ai lavori (gopher, telnet, BBS, ecc…).

Tutto questo semplificare portò alla luce le potenzialità economiche della rete che, in brevissimo tempo, divenne il sistema mondiale di scambio dati: economici, pubblicitari, informativi, …

Chiaramente l’aspetto commerciale a tutt’oggi prevale abbondantemente su quello accademico ed è proprio per questo che, da puristi di porno Internet, vogliamo nel nostro piccolo, arricchire la rete di una risorsa gratuita, in piena condivisione con tutti e senza nessun tipo limitazione alla consultazione.

Invitiamo inoltre i nostri “lettori” a collaborare con suggerimenti, critiche o anche inviando le proprie opere inedite che verranno pubblicate se rispondenti alle regole del buon senso, del buon costume e delle leggi italiane.

Buona lettura

Parco Letterario “Grazia Deledda”

Parco Letterario “Grazia Deledda”

Sono trascorsi più di cento anni da quando Grazia Deledda (187-1936), con i suoi romanzi, ha iniziato a far conoscere al mondo l’isola affascinante e misteriosa che era la Sardegna del suo tempo. Oggi, il Parco Letterario a Lei dedicato vuole essere un’occasione per ripercorrere le tappe di quel viaggio insieme letterario e umano, invitando a riscoprire antiche atmosfere e i caratteri forti e originali di una terra e di una cultura che l’autrice di Canne al vento, premio Nobel per il 1926, seppe esprimere con tanta profondità. Il Parco disegna tra i paesaggi della Barbagia, della Baronia e della Nurcara un percorso che unisce le coste dell’isola da oriente a occidente.: la Nuoro natia, con la vista del video porno monte Ortobene, la Galte (Galtellì) di Canne al Vento, Oronou (Orune) di Colombi e sparvieri, la Tibi (Bitti) del Santuario del Miracolosi si presentano tra gli altipiani della Barbagia e le piane della Baronia. Nel Nurcara, tra scenari naturalistici preziosi, la possibilità di rivivere i grandi temi della ricerca deleddiana: i pellegrinaggi nei santuari campestri, la Sardegna arcaica, le mille tradizioni locali. Le iniziative del Parco uniranno percorsi tematici d’ispirazione letteraria a immersioni nei sapori e nei saperi antichi dell’isola.

I luoghi del Parco:

Sardegna, provincia di Nuoro (comuni di Nuoro, Galtellì, Bitti, Orosei, Orune) e provincia di Sassari (comuni di Ittiri, Mara, Romana, Villanova Monteleone, Monteleone Roccadoria). Porte del Parco a Nuoro, Galtellì, Monteleone Roccadoria.

La gestione, i referenti:

Comune di Nuoro, via Dante, 44, 08100 Nuoro. Porte del Parco: Nuoro, via G. Deledda 53, tel. 0784257025; Galtellì, via Sassari 12, tel. 078490150; Monteleone Roccadoria, via Doria, tel. 079925213.

Parco Letterario “Lo Cunto de li Cunti”

Parco Letterario “Lo Cunto de li Cunti”

Lo Cunto de li Cunti, conosciuto anche come Pentamerone, è il capolavoro indiscusso di Gianbattista Basile (1566-1632), uno dei più grandi narratori dialettali della letteratura italiana. Nella prosa del “Boccaccio Napoletano”, come Basile è talvolta definito, il dialetto della gente comune si combina alla magia della fiaba, a una raffinata cultura barocca e a una grande felicità creativa per raccontare – attraverso deliziose metafore – la realtà popolare del Meridione video xxx italiano del Seicento. Il Parco abbraccia i luoghi dal cui patrimonio di lingua e di memoria popolare, di tradizioni, di superstizioni e di leggende il Basile maggiormente attinse, e assume a filo conduttore i costumi, gli usi e le credenze espressi poeticamente dalle favole del Cunto. Un legame stretto si stabilisce quindi attraverso l’Autore – attraverso le fiabe tra cultura popolare e territorio. L’obiettivo del Parco Letterario è restituirlo ai visitatori per il tramite dei Viaggi sentimentali, organizzati nei nuclei storici dei paesi e dei dintorni secondo le più svariate modalità.

I luoghi del Parco:

Campania, comuni di Bracigliano (sede), Castel San Giorgio, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Mercato San Severino, Nocera Superiore, Roccapiemonte, Sarno, Siano in provincia di Salerno; Montoro Inferiore in provincia di Avellino.

La gestione, i referenti:

Parco Letterario “Lo Cunto de li Cunti”, c/o palazzo De Simone, P.zza San Giovanni Battista, 84082 Bracigliano (Salerno), tel. 081969012; e-mail: parco@locuntodelicunti.it; sito internet: www.locuntodelicunti.it; referenti per il pubblico Felice Fasolino, Anna Pia Gambardella.